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| Elias ed Edith avevano ignorato la comitiva di Dante per il tour scolastico, ed erano entrati a sentire il discorso del preside; dopo poco tempo però si erano stufati - o meglio, Elias si era stufato - e decisero di andare ad esplorare la scuola da soli. Erano passati un po' dappertutto, ed infine erano giunti al tetto; ad aprire la porta fu Elias, che si trovò davanti un ambiente grande e parecchio buio, illuminato solo dalla vetrata colorata del rosone. L'illuminazione però era di molto ostacolata dal colore sui vetri, quindi si vedeva ben poco; dove si trovava Diavo era visibile la sua sagoma, e così Elias appena entrato le rivolse la parola, giusto per vedere chi era: - Ehilà?- Sua sorella era giusto dietro di lui, ma non era visibile da dove vedeva Diavo; in realtà era una specie di abitudine per lei che andasse avanti il suo gemello, era come se fosse la sua guardia del corpo. Così, se ne stava in disparte ad accarezzare la sua colomba, che aveva appollaiata, candida e rilassata, sul polso sinistro. |
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