Aveva deciso di saltare il primo giorno di lezioni con l'intenzione di godersi l'ultima giornata di relax e spasso assoluto prima di ricominciare uno sfiancante, stressante, fastidioso ed inutile anno scolastico. Non l'avesse mai fatto.
Stava passeggiando per le strade della città, fischiettando spensierato e con l'obbligatoria sigaretta tra le labbra, quando era stato raggiunto da un importante creditore, di quelli che girano con la scorta armata e corazzata. Gli avevano fatto fare un giro in macchina, portato in un maggazzino abbandonato fuori città, e gli avevano letteralmente fatto il culo.
Alla fine del trattamento sputava sangue, aveva la faccia tumefatta e riusciva appena a reggersi sulle gambe; l'avevano riportato in città e scaricato dove l'avevano incontrato.
S'era fermato in un bagno pubblico per darsi una sciacquata, per lo meno per lavare via il sangue dalla faccia, poi per quello che era sui vestiti c'era poco da fare.
"- Ti do altri tre giorni. Tre giorni Hannya e poi sarai cibo per pesci. -" gli era stato detto.
"Minchia..."
Minchia, se gli avevano messo paura sta volta, già si era visto cadavere e con i suoi fratelli che piangevano al suo funerale... Aveva ancora tre giorni, SOLO tre giorni. E come li rimediava tutti quei soldi in così poco tempo?
Ai suoi fratelli non lo poteva dire che aveva i creditori alle costole, probabilmente l'avrebbero aiutato, ma proprio non poteva dirglielo, in fondo era lui il maggiore dei tre, già non faceva un buon lavoro a prendersene cura, come minimo doveva non essere di peso.
Poi gli venne in mente Sanzo. Probabilmente se non gli avevano spezzato le gambe i gorilla del suo creditore l'avrebbe fatto lui, ma almeno non l'avrebbe legato ad un blocco di cemento per buttarlo in mezzo all'oceano... forse...
Dai su, erano amici, gliel'avrebbe concesso un piccolo prestito!
E proprio da Sanzo infatti Gojio si era recato, ancora zoppicante e malconcio.
Raggiunse la scuola, avrebbe tanto preferito non vederla ancora fino al giorno successivo, controllò l'orario della giornata per il secondo anno e si avviò per i corridoi sperando di non incontrare nessun professore, cercando di camminare e atteggiarsi come se nulla fosse successo, con un gran sorrisone dipinto in volto.
Una volta davanti all'alula in cui avrebbe dovuto trovarsi l'amico, bloccò una matricola per il corridoio, trattenendola per il collo della maglietta, minacciandola di morte se non avesse bussato al posto suo e chiesto a Kinkumo Sanzo di uscire un momento.
Mica voleva rischiare che il prof gli facesse il terzo grado sul perchè non risultasse presente quel giorno mentre poi se la girava tranquillo per i corridoi!
Il poverino ubbidì, bussò, attese il permesso per aprire la porta e, scorgendosi verso l'interno disse - Ehm... potrebbe uscire un momento... ehm... -
Suggerimento da dietro - Kinkumo. -
- Kinkumo Sanzo... c'è un tizio qui fuori che lo cerca... -



++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
